Archivi categoria: Centrocampista

Paulo Sousa

Paulo Sousa

Paulo Manuel Carvalho Sousa (Viseu, Portogallo, 30 agosto 1970) con la maglia della Nazionale portoghese.

Paulo Sousa è stato un centrocampista talentuoso e dotato di grande visione di gioco, insomma uno che più che correre faceva correre compagni, avversari e pallone. Continua a leggere

Alain Sutter

Alain-Sutter

Alain Sutter (Berna, Svizzera, 22 gennaio 1968) con la maglia della nazionale svizzera.

Centrocampista di fascia sinistra, dalla falcata elegante, capace di pennellare cross con il sinistro ma anche di sparare bordate con il destro, Alain Sutter esordisce nei Grasshoppers Zurigo, il club più titolato della Svizzera, nella stagione 1985/86. Dopo due stagioni viene mandato in prestito agli Young Boys, squadra della sua natìa Berna, prima di tornare alle cavallette ed esplodere definitivamente a livello nazionale, vincendo, tra il 1989 e il 1991, due campionati, due Coppe di Svizzera e una Supercoppa Svizzera. Continua a leggere

Eli Ohana

Eli Ohana (Gerusalemme, Israele, 1 febbraio 1964) con la maglia del Malines (o Mechelen, che dir si voglia).

Centrocampista offensivo, numero 10 rapido, tecnico e seguizzante, Eli Ohana nasce a Gerusalemme in una famiglia ebraica tradizionalista che vive tra molte difficoltà economiche: a 13 anni gli viene imposto dal padre di andare a pregare in sinagoga prima delle partite ogni sabato; più avanti il fratello Yossi gli chiederà di scegliere da calcio e scuola perché la famiglia non poteva permettersi entrambre le cose – lui sceglierà il calcio. Continua a leggere

Lucas Castromán

Lucas Martin Castromán (Luján, Argentina, 2 ottobre 1980) con la maglia della Lazio.

Centrocampita/Attacante esterno destro, veloce dinamico, generoso in campo e dotato di un buon tiro dalla distanza, Lucas Castromàn ha giocato in Italia dal 2001 al 2004, dopo aver esordito in patria nelle fila del Velez Sarsfield. Continua a leggere

Christian Karembeu

KarembeuChristian
Christian Karembeu (Lifou, Nuova Caledonia, 3 dicembre 1970) con la maglia della nazionale francese alla sua partita d’addio al calcio.

Mediano difensivo, schierabile all’occorrenza anche come difensore centrale, Christian Karembeu nasce e trascorre l’infanzia e la giovinezza sull’isola di Lifou, nella Nuova Caledonia (Oceano Pacifico) crescendo secondo i costumi dell’etnia kanak. Il nonno, guerriero kanak, era stato esposto allo zoo umano del Jardin d’acclimatation di Parigi, durante l’esposizione universale del 1931. Fatto questo che non impedirà al nipote Christian di difendere i colori della Francia nella partite internazionali, senza però cantare la Marsigliese (considerata dal nostro capellone, un inno guerriero che non ha niente a che fare con il gioco).

L’arrivo nella Francia metropolitana del giovane Christian si concretizza nel 1988, quando viene inserito nelle giovanili del Nantes, squadra con cui esordirà nella serie A francese nel 1990, e con cui giocherà per cinque campionati, vincendone uno nel 1995.
Dopo la conquista del campionato francese, Karembeu si trasferisce in Italia, precisamente nella Sampdoria, dove gioca una buona prima stagione cui fa seguito un’annata più deludente.
Ciononostante nel 1997 Christian viene ingaggiato dal Real Madrid con cui vince la Champions League 1998, titolare in tutta la fase finale della competizione con 2 goal segnati nei quarti di finale contro il Bayer Leverkusen.  Il 1998 è un anno magico: dopo la Champions arriva anche il trionfo ai Mondiali di Francia ’98. Anche in questo caso, dopo un inizio come panchinaro, Karembeu viene schierato titolare nella fase finale del torneo a partire dai quarti di finale contro l’Italia (la partita del rigore di Di Biagio sulla traversa), passando per la semifinale contro la Croazia e la finale trionfale di Saint-Denis contro il Brasile. Una vittoria anche contro chi, come il leader fascista Jean-Marie Le Pen, considerava quella nazionale “troppo nera“. Nel dicembre 1998 Karembeu diventa campione del mondo anche per club, pur senza giocare, quando il Real Madrid vince la Coppa Interncontinenta contro il Vasco Da Gama.
Il periodo madrileno del kanak finisce nel 2000 dopo la conquista di una seconda Champions League con le merengues e dell’Euro 2000 con la nazionale francese contro l’Italia.
Dopo Madrid, per Karembeu arriveranno il Middlesbrough,  l’Olympiakos, il Servette e il Bastia, prima del ritiro nel 2006.

Christian Karembeu è un giocatore di cui si parla anche al di fuori del mondo del calcio. La sua storia d’amore con la modella Adriana Skleranikova è stata argomento di gossip francese e internazionale, storia d’amore che è finita a marzo del 2011. Karembeu si impegna anche con numerose fondazioni di beneficienza legate al calcio, oltre a essere ambasciatore e promotore del calcio del continente oceanico a livello internazionale.

Il suo periodo d’oro: gli anni al Real Madrid (1998-2000), quando vince due Champions League (1998 e 2000) e una Coppa Intercontinentale (1998), oltre a un Mondiale (1998) e un Europeo (2000) con la nazionale francese.

Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Christian_Karembeu

Odoacre Chierico

Odoacre Chierico (Roma, 28 marzo 1959) con la maglia della Roma.

Romano de Roma (scusate ma prima o poi dovevo scrivere questa espressione in questo blog), cresciuto nel quartiere della Montagnola, Odoacre Chierico deve mettersi in luce con i colori nerazzuri, prima quelli dell’Inter (esordio in A nel 1976 contro la Lazio) e poi quelli del Pisa (due stagioni in B), prima di approdare alla corte giallorossa nobilitata dal Barone Liedholm, nel 1981. Da notare che nel frattempo Chierico aveva conseguito la laurea in medicina veterinaria (un Sòcrates de noantri); evidentemente l’aria di Pisa, città universitaria, lo aveva aiutato non poco… Continua a leggere

Siphiwe Tshabalala

Siphiwe Tshabalala (Soweto, Sud Africa, 25 settembre 1984) con la maglia della nazionale sudafricana.

Dalle township alla notorietà mondiale con un tiro al sette. Segnare il primo gol di un’edizione dei mondiali è una cosa che solo pochi giocatori possono vantare nel proprio curriculum. Tutto a questo è capitato oggi a Siphiwe Tshabalala, grazie al suo incredibile tiro di sinistro che si è infilato sotto l’incrocio del secondo palo della porta messicana. Continua a leggere