Archivi categoria: Nati negli anni '70

Paulo Sousa

Paulo Sousa

Paulo Manuel Carvalho Sousa (Viseu, Portogallo, 30 agosto 1970) con la maglia della Nazionale portoghese.

Paulo Sousa è stato un centrocampista talentuoso e dotato di grande visione di gioco, insomma uno che più che correre faceva correre compagni, avversari e pallone. Continua a leggere

Christian Karembeu

KarembeuChristian
Christian Karembeu (Lifou, Nuova Caledonia, 3 dicembre 1970) con la maglia della nazionale francese alla sua partita d’addio al calcio.

Mediano difensivo, schierabile all’occorrenza anche come difensore centrale, Christian Karembeu nasce e trascorre l’infanzia e la giovinezza sull’isola di Lifou, nella Nuova Caledonia (Oceano Pacifico) crescendo secondo i costumi dell’etnia kanak. Il nonno, guerriero kanak, era stato esposto allo zoo umano del Jardin d’acclimatation di Parigi, durante l’esposizione universale del 1931. Fatto questo che non impedirà al nipote Christian di difendere i colori della Francia nella partite internazionali, senza però cantare la Marsigliese (considerata dal nostro capellone, un inno guerriero che non ha niente a che fare con il gioco).

L’arrivo nella Francia metropolitana del giovane Christian si concretizza nel 1988, quando viene inserito nelle giovanili del Nantes, squadra con cui esordirà nella serie A francese nel 1990, e con cui giocherà per cinque campionati, vincendone uno nel 1995.
Dopo la conquista del campionato francese, Karembeu si trasferisce in Italia, precisamente nella Sampdoria, dove gioca una buona prima stagione cui fa seguito un’annata più deludente.
Ciononostante nel 1997 Christian viene ingaggiato dal Real Madrid con cui vince la Champions League 1998, titolare in tutta la fase finale della competizione con 2 goal segnati nei quarti di finale contro il Bayer Leverkusen.  Il 1998 è un anno magico: dopo la Champions arriva anche il trionfo ai Mondiali di Francia ’98. Anche in questo caso, dopo un inizio come panchinaro, Karembeu viene schierato titolare nella fase finale del torneo a partire dai quarti di finale contro l’Italia (la partita del rigore di Di Biagio sulla traversa), passando per la semifinale contro la Croazia e la finale trionfale di Saint-Denis contro il Brasile. Una vittoria anche contro chi, come il leader fascista Jean-Marie Le Pen, considerava quella nazionale “troppo nera“. Nel dicembre 1998 Karembeu diventa campione del mondo anche per club, pur senza giocare, quando il Real Madrid vince la Coppa Interncontinenta contro il Vasco Da Gama.
Il periodo madrileno del kanak finisce nel 2000 dopo la conquista di una seconda Champions League con le merengues e dell’Euro 2000 con la nazionale francese contro l’Italia.
Dopo Madrid, per Karembeu arriveranno il Middlesbrough,  l’Olympiakos, il Servette e il Bastia, prima del ritiro nel 2006.

Christian Karembeu è un giocatore di cui si parla anche al di fuori del mondo del calcio. La sua storia d’amore con la modella Adriana Skleranikova è stata argomento di gossip francese e internazionale, storia d’amore che è finita a marzo del 2011. Karembeu si impegna anche con numerose fondazioni di beneficienza legate al calcio, oltre a essere ambasciatore e promotore del calcio del continente oceanico a livello internazionale.

Il suo periodo d’oro: gli anni al Real Madrid (1998-2000), quando vince due Champions League (1998 e 2000) e una Coppa Intercontinentale (1998), oltre a un Mondiale (1998) e un Europeo (2000) con la nazionale francese.

Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Christian_Karembeu

Juán Pablo Sorín

Juan Pablo Sorín (Buenos Aires, Argentina, 5 maggio 1976) con la maglia della nazionale argentina.

Ve lo devo confessare: ho un debole per i terzini sinistri. Ovviamente perché quello è il mio ruolo quando gioco a pallone: contrastare l’ala; passarla al centrocampista; salire sulla fascia; sperare che il pallone ti venga lanciato sulla corsa; crossare; sperare che il cross sia buono; sperare che il tuo centravanti la metta in rete; tornare in difesa. Questa è la mia partita perfetta. Continua a leggere

Sebastián Abreu

Washington Sebastián Abreu Gallo (Minas, Uruguay, 17 ottobre 1976) con la maglia della nazionale uruguayana.

Centravanti generoso e anche prolifico, el Loco Abreu è uno che ha girato in lungo e in largo il mondo del calcio. Continua a leggere

Pablo Aimar

Pablo César Aimar Giordano (Buenos Aires, Argentina, 3 novembre 1979) con la maglia della nazionale argentina.

Aimar è l’unico giocatore per cui pagherei per vederlo giocare
(Diego Armando Maradona)

Classico enganche di scuola argentina, dotato di grande tecnica, maestro nella rabona, colpo con il quale segna e crossa, el payaso Pablo Aimar è stato uno dei tanti “eredi di Maradona” della seconda metà degli anni ’90, insieme a Andrés D’Alessandro e Javier Saviola.
Cresciuto nel vivaio del River Plate (nel quale entrò scelto da Passarella), esordisce 16enne in prima squadra, nel 1995.
Nel 2000 vince il campionato mondiale under-20, in una squadra che comprendere il suo amico Riquelme, D’Alessandro, Saviola (11 goal) e Coloccini. Continua a leggere

José Manuel Pinto

José Manuel Pinto (El Puerto de Santa María, Spagna, 11 novembre 1975) con la maglia d’allenamento del Barcellona, insieme a Lionel Messi e alla sua bellissima treccia da pirata.

Qualunque appassionato di calcio ieri sera ha visto il ritorno della semifinale di Champions League tra Barcellona e Inter, e quasi sicuramente avrà notato che a un certo punto Mourinho si è trovato a dare indicazioni ai suoi direttamente dalla panchina del Barça: aveva leggermente “sforato”. A richiamarlo all’ordine, a ricacciarlo verso la panchina nerazzurra, non è stato il quarto uomo, bensì un simpatico calciatore capellone, che risponde al nome di José Manuel Pinto. Continua a leggere

Moreno Torricelli

Moreno Torricelli (Erba, Italia, 23 gennaio 1970) con la maglia della Fiorentina.

La carriera di Moreno Torricelli assomiglia a una favola: dai quindici ai ventidue anni lavora come magazziniere in una fabbrica di mobili della Brianza e gioca per hobby, prima come libero e poi come terzino destro, nella squadra della Caratese. Continua a leggere

Edgar Davids

Edgar Davids (Paramaribo, Suriname 13 marzo 1973) con la maglia dell’Ajax.

Edgar Davids è stato uno dei migliori mediani a livello mondiale tra la seconda metà degli anni ’90 e l’inizio del nuovo millennio. La sua grinta e la sua tenacia gli procureranno il soprannome di Pitbull da parte del suo allenatore all’Ajax, Louis van Gaal; un soprannome che lo accompagnerà per tutta la carriera e che, insieme ai suoi dreadlocks e agli occhialini indossati in campo dopo aver subito un’operazione per un glaucoma, lo renderanno estremamente riconoscibile e popolare. Continua a leggere

Vincent Candela

Vincent Candela (Bédarieux, Francia 24 ottobre 1973) con la maglia della Roma.

Dopo l’esordio e cinque stagioni in Francia, tra Tolosa e Guingamp, Candela viene acquistato dalla Roma, dove diventa subito titolare fisso, mantenendo il suo posto in squadra per sette stagioni. Continua a leggere

Rigobert Song

Rigobert Song (Nkanglicock, Camerun 1 luglio 1976), con la maglia del Galatasaray.

Roccioso difensore centrale, Rigobert Song ha girato mezza Europa calcistica (Metz, Salernitana, Liverpool, West Ham, Colonia, Lens, Galatasaray) prima di trasferirsi nel Trabzonspor, sua attuale squadra. Titolare in quasi tutte le squadre in cui ha giocato; Song è uno di quei giocatori che vengono “adottati” dai tifosi, e a cui si perdonano gli eccessi disciplinari: Rigobert vanta infatti una discreta serie di cartellini rossi oltre al curioso record di primo giocatore ad essere espulso in due mondiali diversi (1998 e 2002). Continua a leggere