Gerd Müller

Gerd Müller (Nördlingen, Germania, 3 novembre 1945) con la tradizionale seconda maglia verde della Nazionale Tedesca.

Basso (1,78 x 68 kg) e sgraziato, goffo e con le gambe corte. A leggerne la descrizione, si stenta a credere che Gerd Müller sia stato uno dei più grandi bomber della storia del calcio (Pallone d’Oro 1970) e uno dei calciatori più amati di sempre dagli appassionati tedeschi.

Eppure fu proprio il brutto anatroccolo Müller, insieme a Sepp Maier e a Franz Beckenbauer, a trasformare in cigno il Bayern Monaco e a rendere questa squadra una delle più famose e vincenti del mondo.
Fino a metà  degli anni ’60 la prima squadra di Monaco era infatti il München 1860 (i cui giocatori erano soprannominati ¨die Löwen“, i leoni) e il Bayern militava nella Regionalliga Süd, seconda divisione del calcio tedesco.

Cresciuto nelle giovanili del Nördlingen, Müller arriva al Bayern nel 1964. L’allenatore, lo yugoslavo Čajkovski, lo accoglie così:

Cosa me ne faccio di un sollevatore di pesi?

Le perplessità vengono però subito cancellate: nonostante le sue caratteristiche fisiche, Müller si rileva un attaccante devastante. Le sue gambe corte gli abbassavano infatti il baricentro e questo, unito alla grande accelerazione nello stretto e al grande istinto del goal, gli permetteva di liberarsi dei marcantoni tedeschi che lo marcavano, riuscendo sempre a crearsi gli spazi per segnare o facendosi sempre trovare pronto sui cross o sui palloni vaganti in area.

Il Bayern viene promosso in Bundesliga ed è solo questione di tempo prima che inizino ad arrivare i successi importanti: Coppa di Germania (1966), Coppa delle Coppe (1967), campionati (1969, 1972, 1973, 1974) e Coppe Campioni (1973, 1974, 1975) in serie una Coppa Intercontinentale (1976).
Manco a dirlo, Müller è il cannoniere principe della squadra; la sua prolificità sotto porta è testimoniata dai numeri: Müller è il recordman della Bundesliga per quanto riguarda i goal segnati (365 in 435 partite giocate), con più di 100 goal di vantaggio sul secondo in classifica. Il suo record di goal segnati in partite europee (66 in 74 partite giocate) è stato solo da poco superato da Raùl.
Per quanto riguarda le partite con la Nazionale poi, Müller è uno dei pochi giocatori a vantare più goal segnati (68) che partite giocate (62). Il suo record di goal ai mondiali (10 goal nel 1970e 4 nel 1974, per un totale di 14 goal in due edizioni) è stato da poco superato da giocatori (Ronaldo nel 2006, Klose nel 2010) che hanno però giocato il doppio delle partite.
Müller ha giocato infatti in un periodo in cui in Coppa Campioni si disputavano 10 partite a stagione al massimo e in cui i mondiali erano a 16 squadre: il valore di questi numeri è pertanto, se possibile, ancora più sbalorditivo.

Con la nazionale tedesca Müller viene ribattezzato “Der Bomber der Nation” (il bomber della nazione) e, come detto, segna 10 goal ai mondiali del 1970 (tra cui 2 in Italia-Germania 4-3); vince gli Europei del 1972 segnando una doppietta in finale contro l’URSS e trionfa ai mondiali organizzati in casa nel 1974, superando l’Olanda del Calcio Totale e ovviamente segnando il goal decisivo del 2-1 nel suo stadio, l’Olympiastadion di Monaco. Questo goal, nelle parole dello stesso Gerd, è la summa di quello che è stato Müller come giocatore:

 Mein wichtigstes Tor war sicherlich das 2:1 im WM-Finale 1974 in München. … Der Ball kam von Rainer Bonhof in den Strafraum, ich lief mit zwei Holländern vor, dann wieder zurück, weil der Pass in meinen Rücken gespielt wurde. Der Ball sprang mir auch noch vom linken Fuß, ich drehe mich ein wenig und plötzlich war der Ball drin.

Il mio goal più importante è stato sicuramente il 2-1 nella finale del 1974 a Monaco… La palla fu messa in area da Rainer Bonhof, io stavo correndo in avanti con due olandesi, ma mi voltai indietro perché il passaggio era finito alle mie spalle. La palla mi era anche rimbalzata sul piede sinistro, mi giro un po’ e in un attimo la palla era dentro.

Dopo quel goal Müller lascia la nazionale e nel 1979 lascia il Bayern e va a giocare nella NASL americana, nel Fort Lauderdale. Nel 1982 il ritiro dal calcio giocato e l’inizio di una parabola discendente fatta di depressione e alcolismo, fino a quando, grazie all’aiuto dei suoi ex-compagni, diventati nel frattempo dirigenti della squadra, non diventa allenatore delle giovanili del Bayern.

Il suo periodo d’oro: 1966-1975 quando con il Bayern Monaco vince Coppa di Germania (1966), Coppa delle Coppe (1967), 4 campionati (1969, 1972, 1973, 1974), 3 Coppe Campioni (1973, 1974, 1975) e la Coppa Intercontinentale (1976); con la nazionale vince gli Europei del 1972 e i Mondiali del 1974, segnando in entrambe le finali.
A livello individuale è 7 volte capocannoniere della Bundesliga (1967, 1969, 1970, 1972, 1973, 1974, 1978), 4 volte capocannoniere della Coppa Campioni (1973, 1974, 1975, 1977), 2 volte Scarpa d’Oro (1970 38 goal, 1972 40 goal), capocannoniere ai Mondiali del 1970 (10 goal) e agli Europei del 1972 (4 goal), Pallone d’Oro nel 1970.

Wikipedia: Gerd Müller

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6 risposte a “Gerd Müller

  1. Grande Muller, un altro capellone? L’argentino Tarantini

  2. Grazie per aver commentato Antonio. Per quanto riguarda Tarantini, guarda qua https://calciatoricapelloni.wordpress.com/2010/02/21/alberto-tarantini/

  3. Apprezziamo grandemente il concept e lo stile di questo blog. Vi abbiamo linkato sul nostro.
    Saluti

  4. todofutbolitaliano

    Ciao ci piacerebbe scambiare i link con questo blog, facci sapere! 🙂

  5. Ciao Todofutbolitaliano. Provvedo subito a inserire il vostro blog nella mia lista link. Si te interesa hablo espanol 🙂

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