Clive Walker

Clive Walker (Oxford, 26 maggio 1957) con la maglia del Chelsea.

C’è chi, Dino Zoff, a 40 anni vince i mondiali da capitano.
C’è chi, Stanley Matthews, a 41 anni vince il Pallone d’Oro, ma continua a giocare fino a 50 anni.
C’è chi, Roger Milla, a 42 anni segna in una partita dei mondiali, diventando il più vecchio a riuscirci.
E c’è chi, Clive Walker, a 42 anni lascia il calcio giocato vincendo il campionato di Conference (5° livello del campionato inglese) con il Cheltenham Town, dopo  più di 1000 partite e dopo aver passato gli anni  in cui la maggior parte dei calciatori sono già in pensione a ingoiare fango sui peggiori campi del Regno Unito.

Walker era una veloce ala sinistra vecchio stampo, specializzata nel mettere paura ai terzini avversari. Ha giocato quasi 200 partite in 8 anni per il Chelsea (1976-1984), un Chelsea che non era certo quello di oggi, visto che giocava in seconda divisione e che nel 1983 stava per retrocedere, rischiando anche il fallimento.
Manco a dirlo fu proprio Walker a salvarlo, nel 4-3 contro il Bolton Wanderers alla penultima giornata, con una doppietta il cui secondo goal fu un tiro da 25 yards all’ultimo minuto quando, fino al 75esimo, il Chelsea perdeva 3-0 (il racconto in questo articolo di un tifoso presente quel giorno).
Nella stagione successiva, incredibilmente, il Chelsea centrerà la promozione in First Division (ancora non si chiamava Premier League).
L’anno successivo ancora (1984-1985), i blues raggiungeranno da neopromossi la qualificazione alla Coppa UEFA, ma la tragedia di Heysel e la conseguente esclusione delle suqadre inglesi dalle competizioni europee vanificherà l’impresa.

Ma tutto questo a Clive Walker non importa. Aveva infatti lasciato Londra nel 1984, non avendo trovato un accordo per rinnovare il contratto. Viene così ingaggiato dal Sunderland in prima divisione.
Ironia della sorte, la semifinale della League Cup 1984-85 vedeva il Sunderland di fronte al Chelsea: Clive Walker fu protagonista ispirando la vittoria per 3-2 del Sunderland a Stamford Bridge, scatenando la furia di un tifoso che scese in campo per inseguirlo. In finale però, il nostro eroe sbaglierà un calcio di rigore e il Sunderland perderà contro il Norwich, oltre a retrocedere a fine stagione.
Dopo un altro anno nel Sunderland (alla fine il suo score registra 10 goal in 50 partite di campionato), Walker passa al Queens Park Rangers, insieme a un giovanissimo David Seaman (un altro a cui dedicheremo presto un articolo), dove segna 1 goal in 21 partite; a 30 anni gioca quindi le ultime partite  e segna l’ultimo goal in First Division.
Nel 1987 viene ingaggiato dal Fulham in Terza Dvisione, diventando uno dei pochi ad aver giocato nelle tre squadre della parte occidentale di Londra (Chlesea, QPR e appunto Fulham). È un altalenante Fulham in quegli anni – in 3 anni un 9°, un 4° e un 20° posto – e Walker gioca 109 partite segnando 29 goal.
Walker gioca altri 3 anni (1990-1993) nel Brighton & Hove, con cui retrocede dalla seconda alla terza divisone quando lascia il calcio professionistico per accasarsi, a 36 anni, al Woking, che gioca in Conference.

Saranno 4 anni straordinariamente ricchi di successi: nel 1994, 1995 e 1997 infatti il Woking vince la FA Trophy, la coppa riservata alle squadre non professionistiche, e Walker gioca 203 partite segnando 91 goal. Nel 1997 ci fu anche la soddisfazione di eliminare il Milwall nella FA Cup, soddisfazioni che solo questo torneo sa dare.
Nel 1997 Clive Walker passa al Cheltenham. Evidentemente gli stimoli per sportivi non si erano ancora esauriti, o forse voleva rigenerarsi alle terme (Cheltenham è famosa per questo!).
Anche gli ultimi anni di questa lunga carriera finiscono in gloria: nel 1998 arriva un altro FA Trophy, nel1999 la promozione del Cheltenham nella Third Division che, nonostante il nome, è la quarta serie del campionato inglese.

A 42 anni, più di 1000 partite giocate (750 in campionato) e 212 goal segnati, Clive Walker lascia finalmente il calcio giocato. Oggi è commentatore per la radio BBC London 94.9 ed è ancora molto amato dai tifosi del Chelsea.

Il suo periodo d’oro: gli anni del Chelsea, in cui diventa un beniamino del pubblico. La sua seconda giovinezza, negli anni del football non professionistico con Woking e Cheltenham.

Wikipedia: Clive Walker

24 anni di carriera lasciano il segno anche sui calciatori capelloni! Lunga vita a Clive Walker!


5 risposte a “Clive Walker

  1. Luca Gandini

    L-E-G-G-E-N-D-A-R-IO!!! Clive Walker è (anzi, era :-)) il CALCIATORE CAPELLONE per eccellenza. Altro che i capelloni del 2000… Clive ha tre marce in più di tutti. God Bless Clive Walker 😀

  2. Shruffunizio

    Gafolio|

  3. Il sosia di Brigitte Bardot

  4. Luca Gandini

    L’altro giorno, su ESPN Classic, trasmettevano una partita degli ottavi di finale di FA Cup del 1981-82 tra il Chelsea e il Liverpool. Walker era il numero 10 del Chelsea, però non era già più capellone, era piuttosto stempiato, tipo la foto che c’è qui sopra dove ha la maglia bianca…

  5. Checco Lione

    Ma non vedete che è una parrucca 🙂 ?

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