Ruud Krol

Rudolf Joseph Krol (Amsterdam, Olanda, 24 marzo 1949) con la maglia della nazionale olandese e una catenina al collo.

Difensore ambidestro, dotato di grande personalità e di senso tattico, capace di impostare il gioco sia col passaggio corto sia con autentiche pennellate di 50 metri, Ruud Krol trascorse gran parte della sua carriera nell’Ajax del calcio totale, giocando la sua prima stagione da titolare come laterale sinistro nel 1969.
Successivamente diventa un vero e proprio regista difensivo, perfetto per il  Calcio Totale dell’Ajax e dell’Olanda, con cui condivide gioie (i tanti scudetti, le tre CoppeCampioni consecutive) e dolori (le finali mondiali perse in Germania e in Argentina), magari con qualche rimpianto verso chi come Cruyff e Neskeens, aveva lasciato l’Ajax per raccogliere altri successi con il Barcellona.
Krol infatti rimase ad Amsterdam fino al 1980, quando va a giocare 16 partite nella NASL americana per i Toronto Whitecaps; ed è proprio in Canada che viene ingaggiato dal Napoli, grazie al lavoro di Antonio Juliano, che realizza così il suo primo colpo di mercato.

Arrivato in Italia a 31 anni, la critica lo ritiene troppo vecchio e comunque inadatto al calcio italiano. Krol stupirà tutti giocando per quattro anni a grandi livelli, sfiorando lo scudetto nella sua prima stagione in azzurro, in un Napoli ben lontano dai fasti che noi tutti conosciamo, e portando un’interpretazione del ruolo di difensore sicuramente inedita per quanto riguarda il calcio italiano.
Venne curiosamente chiamato in causa, suo malgrado, nella campagna per il referendum sull’aborto del 1981; un manifesto recitava infatti così

“Tifoso che voti per l’aborto , pensaci……E se la madre di Krol avesse abortito?”

Nell’estate del 1984 è grande il dispiacere dei tifosi del Napoli per la partenza dell’olandese, dispiacere che durerà poco, visto che successivamente sarebbe arrivato un certo Diego Armando Maradona
Krol ha chiuso la sua carriera da calciatore nel 1986 con il Cannes, ed oggi è allenatore degli Orlando Pirates, squadra sudafricana; l’affetto con cui è ricordato a Napoli è racchiuso anche in un commento che ho trovato sul web:

Ragazzi, peccato che non c’eravate, erano i primi anni che seguivo la mia maglia azzurra e Totonno Juliano ci fece questo grande regalo.
Come Maradona, Platini e altri grandi dello sport, era un piacere vederlo in campo al di là di tifo e maglie. Immaginate un Baresi, più elegante, molto più corretto(non faceva male neanche alle formiche sul prato), tranquillo e pulito negli interventi, e lanci di 70/80 metri che ti facevano venire i brividi addosso… ricordo il san paolo che accompagnava con un hooo tutto l’interminabile tragitto del pallone, che finiva sui piedi dell’ala incredula. Un grande, grandissimo libero, ditelo a chi troppo spesso dimentica i veri grandi del calcio e conferma la sua incompetenza

Krol dirige la difesa anche in questo poster del Guerin Sportivo

Il suo periodo d’oro: gli anni dell’Ajax quando vince sei campionati olandesi (1970, 1972, 1973, 1977, 1979, 1980), 4 Coppe d’Olanda (1970, 1971, 1972, 1979), 3 Coppe dei Campioni (1971, 1972, 1973), 1 Coppa Intercontinentale (1972) e 1 Supercoppa Europea (1973); con la nazionale è due volte vice-campione del mondo (1974, 1978).


2 risposte a “Ruud Krol

  1. Luca Gandini

    Wow, un grande difensore. Forse il vero leader della Grande Olanda, secondo me anche più di Cruyff.

  2. il vero leader della Grande Olanda, secondo me anche più di Cruyff,spettacolare..

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